Festival per un giorno, un pomeriggio da ricordare al Cine City di Lignano Sabbiadoro

Festival per un giorno, un pomeriggio da ricordare al Cine City di Lignano Sabbiadoro

Venerdì pomeriggio nell’ambito di “Festival per un giorno” un evento di conoscenza organizzato da Loris Comisso, docente in Comunicazione e Leadership dal 1998, volti noti dello sport, del cinema, della musica e del giornalismo si sono alternati sul palco del Cine City di Lignano Sabbiadoro, dando vita ad un dibattito molto interessante e coinvolgente legato al tema della paura per la quale c’è un antidoto, la conoscenza.

Iopgroup di Udine azienda leader nel noleggio e vendita stampanti multifunzione e nelle tecnologie dedicate alla comunicazione visiva, era presente a questo importante evento in quanto main sponsor della convention.

Chi ha avuto il privilegio di esserci potrà raccontare di aver ascoltato dal vivo impressioni e opinioni di personaggi del calibro di Piero Pelù, Antonio Cabrini, Pupi Avati, Andrea Pamparana giusto per citarne qualcuno.

Non è cosa di tutti i giorni poter ascoltare l’opinione di tanti personaggi illustri tutti riuniti all’interno di un unico evento, soprattutto in un contesto così particolare in cui la nostra esistenza è quotidianamente condizionata dall’evolversi del Covid-19 e anche dal punto di vista organizzativo tutto è andato nel migliore dei modi.

Festival per un Giorno, ha coinvolto attivamente ed emotivamente tutti i partecipanti, gli interventi di Andrea Pamparana giornalista, scrittore, conduttore radiofonico, ,vicedirettore del TG5. e di Davide Giacalone giornalista e scrittore ad esempio hanno portato una ventata di cultura, passione, competenza, giornalismo vero sull’evento lignanese, un momento di alto livello sia dal punto di vista intellettuale che umano che in molti ricorderanno.

La passione, la conoscenza, la competenza, l’entusiasmo che ancora ci mettono dal lato comunicativo due esperti giornalisti del calibro di Pamparana e Giacalone dovrebbero fungere da stimolo in particolare ai più giovani perché qualità umane e lavorative di questo tipo sono sempre più rare al mondo d’oggi.

Altro motivo di grande interesse è stato ascoltare il racconto del famoso rigore fallito nella finale mondiale dell’ 82 dal diretto interessato Antonio Cabrini, che ha spiegato nel dettaglio il suo stato d’animo, le sue emozioni in quel momento, la sua esperienza alla Juventus società nella quale arrivare secondi è un fallimento e nella quale l’importante non è partecipare ma vincere.

Cabrini durante il suo intervento ha parlato anche della paura, dicendo con grande convinzione: “ Non fidatevi mai di chi dice che non ha paura di niente, perché non è vero, anzi lasciate proprio perdere chi afferma questo” .

Parole sentite, importanti, pronunciate da un grande professionista prima che un calciatore che nella sua lunga carriera ha vinto tanto, diventando anche campione del mondo nell’indimenticabile mondiale del 1982.

Piero Pelù ex cantante dei Litfiba, uno dei migliori artisti nel panorama musicale italiano, con una personalità e carisma inconfondibili, era uno degli ospiti più attesi se non il più atteso a questo evento.

Come sempre imprevedibile  anche con le parole, Piero Pelù non ha deluso le attese, regalando interessanti perle di saggezza e conoscenza, ricambiando l’affetto del pubblico concedendosi per un selfie con i presenti contagiati dalla sua simpatia e dal suo inconfondibile temperamento.

Il protagonista del gran finale è stato Pupi Avati regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano che ha concluso nel migliore dei modi un evento che rimarrà nei pensieri di chi ha partecipato. Chiunque sia uscito dal Cine City venerdi sera al termine del Festival per un giorno, è uscito consapevole di essersi arricchito culturalmente e umanamente e di questi tempi non è cosi scontato che ciò accada.