IopGroup, gli amici a quattro zampe conquistano l’ufficio

IopGroup, gli amici a quattro zampe conquistano l’ufficio

Dalla Silicon Valley a Pasian di Prato il passo è breve, la Iopgroup è tra le prime aziende in Italia ad aver scelto di portare i propri amici a quattro zampe in ufficio. Dopo Google, Amazon, Facebook e Unicredit anche l’azienda udinese vanta la presenza di due cani in ufficio, due giovani bulldog francesi ormai divenuti parte integrante dello staff. Johnny e Lola, questi i loro nomi, non mancano mai, sempre presenti al fianco dei loro rispettivi proprietari contribuendo a migliorare l’umore di tutti.  “L’essere in compagnia dei cani sul luogo di lavoro favorisce l’instaurarsi di rapporti interpersonali più articolati e coinvolgenti, creando istantaneamente i presupposti per passare dei momenti felici” – afferma la master coach Marina Osnaghi, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obiettivi – Autorevoli ricerche confermano che la serenità e la gioia generate dalla compagnia di un cane sul luogo di lavoro inneschino una maggiore disponibilità e possibilità di ri-focalizzarsi meglio sulle attività da svolgere ed alzare le prestazioni. Alcuni dati interessanti arrivano da una ricerca condotta da Purina riportata da insidemarketing.it su un campione di 3.221 proprietari di cani provenienti da otto paesi europei (Italia compresa).

Il 68% dei dipendenti vorrebbe portare il proprio cane al lavoro  e il 40% di essi crede che questa opportunità possa ridurre lo stress in ufficio. Tuttavia, soltanto circa il 12% delle aziende è pet-friendly. Secondo il prof. Stephen Colarelli, psicologo presso la Central Michigan University, sono tre i vantaggi chiave che i cani portano in un posto di lavoro: “I cani riducono lo stress, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna e rendono meno solitari gli individui che lavorano da soli. In secondo luogo, le persone sono percepite come più amichevoli e disponibili quando un cane è presente in ufficio. Infine, è probabile che aumentino la cooperazione e altri comportamenti positivi tra i membri dei gruppi di lavoro”.’ L’azienda dovrebbe stabilire alcuni requisiti per l’ingresso degli animali nel contesto aziendale, cioè un’età minima (per esempio tre mesi), la vaccinazione obbligatoria e l’obbligatorietà del microchip. I cani da portare in ufficio dovrebbero essere socievoli, poco rumorosi (per quanto possibile) e dovrebbero avere un’assicurazione che copra eventuali danni causati dall’animale a terzi.

Gianfranco Romanello socio e co-fondatore della Iopgroup da circa due anni porta quotidianamente il suo Johnny in ufficio, questo il suo commento in merito: “ Gli sono molto affezionato, mi dispiaceva molto lasciarlo da solo a casa mentre io ero al lavoro e così ho deciso di portarlo con me. Da quasi 2 anni Johnny è parte integrante della Iopgroup, è molto affettuoso e socievole, lo uso anche per le trattative commerciali, perché stempera il clima e migliora il rapporto. La sua presenza credo migliori l’atmosfera aziendale, poi ovviamente dipende dalla sensibilità delle persone, ma lo consiglierei a tutti.”


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