Stampa 3D, chi è stato l’inventore di questa straordinaria innovazione?

Stampa 3D, chi è stato l’inventore di questa straordinaria innovazione?

L’invenzione della stampa tradizionale ha cambiato il modo di comunicare nel mondo, e anche la diffusione della stampa 3D sta portando innovazioni non solo nel settore della grafica, ma anche della scienza e della vita quotidiana.

La stampa 3D è considerata una vera e propria rivoluzione industriale della nostra epoca: essa ha infatti completamente cambiato il modo di pensare le fabbriche e di farle funzionare.

Ma chi è stato l’inventore di questa straordinaria innovazione?

 Chuck Hull (all’anagrafe Charles W. Hull) (Clifton, 12 maggio 1939) è un ingegnere, inventore e imprenditore statunitense; è il cofondatore, vicepresidente e chief technology officer della 3D Systems.

Ha inventato la stereolitografia, il primo esempio commerciale di prototipazione rapida, e il formato STL. Detiene più di 60 brevetti negli Stati Uniti e decine nel mondo nel settore. È stato inserito nella National Inventors Hall of Fame nel 2014.

Nasce a Clifton nel Colorado da genitori americani e, dopo aver ottenuto un diploma in ingegneria fisica nel 1961 dall’Università del Colorado, inizia a lavorare come dipendente per la Ultraviolet Products, un’azienda che utilizzava la luce UV per mettere strati sottili di impiallacciature in plastica su tavoli e mobili.

“Allora Chuck di cosa volevi parlarmi?” aveva detto il manager, al quale non era molto chiaro quello che gli stava dicendo uno dei suoi ingegneri responsabili delle lampade Uv. Charles “Chuck” Hull, se ne era uscito con questa idea di costruire una macchina che stampava degli oggetti.

Il dirigente non diede molto peso a quelle parole all’epoca.

Prima tentò di scoraggiare quel testardo di Chuck, alla fine però accettò un compromesso, l’ingegnere avrebbe lavorato di giorno alle lampade dell’azienda e di notte, anche nei weekend se voleva, si poteva anche dedicare alla sua stampante da fantascienza.

L’idea di Chuck Hull era quella di realizzare oggetti con strati di plastica, incisi da un blocco iniziale e fissati con le lampade a ultravioletti, ma gli mancava la macchina per farlo. Doveva prima costruire questa stampante, assolutamente. Prima cosa: il codice. Per creare il programma che avrebbe guidato la fresa nel taglio. Poi ha dovuto assemblare l’hardware. Ci sono voluti mesi di tentativi. Alla fine alla fine i macchinari occupavano un intero magazzino. Quella era la prima stampante 3D della storia.

Ogni stampante 3D costruisce oggetti con lo stesso principio: un modello digitale viene trasformato in un oggetto fisico tridimensionale aggiungendo materiale uno strato alla volta.

La stampa 3D è un modo sostanzialmente diverso di produrre oggetti rispetto alle tradizionali tecnologie di produzione sottrattiva (lavorazione CNC) o formativa (stampaggio ad iniezione).

Complice la difficoltà nel reperirle, in questo periodo si fa un gran parlare di mascherine stampate in 3D, c’è chi mette a disposizione le proprie competenze per auto fabbricarle o chi crea collaborazioni tra maker per donarle a quelli che ne hanno bisogno, come ha fatto la Iopgroup di Udine azienda leader nel noleggio e nella vendita di stampanti multifunzione

Le stampanti 3D sono una realtà ad oggi anche abbastanza diffusa. La tecnologia si è evoluta rapidamente nel corso degli ultimi anni, portando inevitabilmente ad un abbattimento generale dei costi, tanto che oggigiorno con un piccolo investimento è possibile acquistare un dispositivo di questo tipo da tenere in casa oppure in ufficio. Le potenzialità sono illimitate: spesso l’unico limite è rappresentato dalla fantasia o dalla creatività.